RE-REWORKSHOW | REPORT

IL WORKSHOP
L’idea di una seconda edizione, oltre quella del giugno 2011, di un workshop di autorecupero ed autocostruzione nell’Ex Cine-Teatro Volturno nasce direttamente da bisogni ed esigenze dei membri del collettivo del Volturno, i quali usufruiscono quotidianamente dei suoi spazi. Sull’esperienza della passata edizione, si è deciso di intervenire prevalentemente sugli spazi non presi in considerazione nella prima edizione, ovvero il Foyer e la Cucina, e su richiesta del collettivo teatrale, è stato ricostituito lo spazio scenico del teatro nella sala centrale e costruita una pedana modulare per la recitazione e la danza.

TRE LIVELLI DI PROGETTAZIONE
La scala Macro della progettazione viene è stata affrontata dai membri di Laboratorio Urbano ReWorkShow affinchè venissero sviluppati interventi mirati e calcolati sia per quanto riguarda tempistiche e modalità, sia per i costi delle opere, sostenuti tramite politiche di autofinanziamento. Alla creatività ed energia dei partecipanti invece, è stata lasciata la progettazione a scala Micro e Mini, che riguarda la costruzione di pezzi di arredo più o meno fissi e i percorsi per la rifunzionalizzazione degli spazi oggetto di progetto. Ogni singolo intervento è stato pensato in maniera flessibile e reversibile, eseguito principalmente con materiali di recupero (di cui in questo caso lo spazio abbonda) per permettere una progettazione sostenibile ed attenta degli ambienti che la riguardano.
Lo scopo è quello di avvicinare e sensibilizzare studenti, professionisti e non addetti ai lavori ad un pensiero architettonico sensibile alle pratiche dell’ autorecupero, autocostruzione e riciclaggio, sia materico che urbano, per una progettazione più sostenibile, flessibile e rispettosa dei luoghi che ci circondano.

GIORNATA INTRODUTTIVA
Nella prima giornata del workshop si è svolto un ciclo di interventi a cura di alcuni docenti della Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’Università La Sapienza di Roma e di alcuni giovani collettivi attivi nel panorama romano ed interessati a tematiche affini a quelle del Laboratorio Urbano ReWorkShow.
Hanno partecipato all’incontro:

Arch. Prof. Alfonso Giancotti (Docente di Progettazione architettonica della Facoltà di Architettura de La Sapienza)
Arch. Prof. Donatella Fiorani (Docente di Restauro architettonico della Facoltà di Architettura de La Sapienza)
Collettivo Orizzontale (presentazione del progetto KIWI)
Architettura in Mobilitazione (presentazione del workshop di autocostruzione in Aula Petruccioli)
Gruppo Slot (presentazione di MACINE 1°festival del cinema chiuso)

A seguire è stato svolto un sopralluogo degli spazi visibili e nascosti dell’ex cine- teatro Volturno con spiegazione delle fasi storiche che hanno accompagnato la storia dello stabile, e la suddivisione in gruppi di lavoro nelle tre aree tematiche di intervento previste da progetto.

LUCI ROSSE | RICONFIGURAZIONE DEL FOYER E DELL’INGRESSO
Il workshop si è occupato della riqualificazione degli spazi del foyer che versavano in una stato di evidente degrado e disorganizzazione dovuti ad uno scarso utilizzo e all’assenza di un’illuminazione adeguata. L’obiettivo primario è stato quindi quello di renderlo un ambiente vivibile ed accogliente attraverso un nuovo disegno delle luci, la colorazione delle pareti e la predisposizione di un arredamento minimo ed efficace ottenuto con materiali di recupero già presenti all’interno del cinema. L’intervento è stato pensato per conferire una migliore immagine al cine-teatro poiché interessa gli spazi prospicienti l’ingresso e quindi di primo impatto visivo. Questo ambiente è considerato il più significativo per due motivi in particolare: perchè nel tempo ha mantenuto la sua originaria vocazione di luogo di incontro attraverso le attività che la comunità svolge quotidianamente al suo interno ; in secondo luogo, perché è in posizione centrale rispetto agli altri spazi interessati dal lavoro del workshop: il nuovo accesso alla cucina e la sala principale. Dal punto di vista progettuale, si è cercato di considerare positivamente la sua natura di spazio multifunzionale, da spazio per le assemblee ad ambiente di passaggio, e quindi si è scelto di operare una trasformazione ‘minima’ al foyer per renderlo adattabile a tutte le situazioni possibili.

DARKITCHEN | RIFUNZIONALIZZAZIONE DELLA CUCINA
Gli spazi della cucina sono stati i più problematici da affrontare sia dal punto di vista progettuale che realizzativo per via della loro scarsa manutenzione, lo stato di abbandono in cui versavano e dei lavori mal eseguiti per la costruzione della sala bingo, mai portati a termine. Gli ambienti abbisognavano di una rifunzionalizzazione dei percorsi interni alla cucina e della creazione di un collegamento fisico tra il locale di servizio, il locale adiacente ed il foyer, al fine di creare un punto di affaccio per la distribuzione delle vivande al pubblico. Grazie alla collaborazione di maestranze specializzate è stato possibile demolire e ricostruire elementi in muratura che richiedevano la conoscenza di manodopera specializzata, permettendo in tal modo l’esecuzione dei lavori ad opera d’arte e nella massima sicurezza. Ai partecipanti è stata affidata la ricostituzione della cucina e dei suoi arredi, oltre la costruzione del bancone passa vivande e la tinteggiatura degli ambienti stessi.

VOYEUR | RICOSTITUZIONE DELLO SPAZIO SCENICO
Il workshop, mosso da esigenze esplicitate dagli stessi utenti dell’ex cine-teatro, si è proposto di riprogettare lo spazio scenico nella grande sala centrale, già luogo del precedente esperimento portato avanti nel giugno 2011. L’ambiente, di notevole dimensioni, necessitava di una più chiara e definita suddivisione spaziale, pur mantenendo una flessibilità funzionale. Gli spettacoli e performances teatrali condotti dai diversi collettivi richiedevano sia dispositivi scenici mobili idonei, sia spazi di servizio visivamente ben separati da quelli utilizzati per gli spettacoli. Il progetto, partendo dalla collocazione funzionale storica del cine-teatro, sconvolta solo recentemente dai lavori di ristrutturazione dei locali per riconfigurarli in sale bingo, ha voluto ricondurre lo spazio destinato allo spettacolo all’interno della scatola scenica originaria, attraverso le seguenti proposte:

  • costruzione di un palcoscenico modulare in legno di 30 mq complessivi
  • risanamento della parete di fondo
  • riconfigurazione del boccascena e delle quinte laterali

Durante i quattro giorni di lavoro studenti di architettura e non addetti ai lavori hanno partecipato alla costruzione delle pedane lignee, e studiato possibili alternative sulla collocazione dei dispositivi scenici e sul progetto del colore della parete di fondo, sempre e rigorosamente con una profonda coscienza della limitatezza delle risorse e del budget offerto. All’interno del gruppo è stato possibile sviluppare un rapporto scambievole di saperi tecnici e capacità pratiche, riuscendo nell’intento di convogliare all’interno della pratica costruttiva dei momenti didattici partecipati.

Hanno partecipato al workshop:

(Luci Rosse) Claudia Calabretta, Marta Chiogna, Jacopo Dominici, Dalila Iannucci, Alice Martemucci, Nazareno Montini, Giulia Ratti, Laura Sestieri
(Darkitchen) Davide Bucci, Emiliano Cappellanti, Andrea Costa, Davide D’Andrea, Antonella D’Araio, Francesco Fortino, Giulia Maggio, Maria Milano, Luca Napolitano, Francesco Peleggi, Maria Clelia Scuteri, Cecilia Tognoni, Roberto Veloccia, Reshma Zeni
(Voyeur) Chiara Angelici, Mariana Barbieri Cardoso, Rebeka Carlsson, Adriano Colasanti, Alessandra Coppari, Arianna Dall’Albero, Alessia De Angelis, Ginevra Heusch, Ariana Marques Da Silva, Marcin Myjak, Costanza Pischiutta, Flavia Rossi, Andrea Sparro, Sebastian Zini

Si ringraziano inoltre per la loro preziosa collaborazione:

Prof. Arch. Alfonso Giancotti, Prof. Arch. Donatella Fiorani, Laboratorio Superfluo, Collettivo Orizzontale, Architettura in Mobilitazione, Gruppo Slot, Gonzalo Borondo, Sten+Lex, Claudio Apicella, WinP Production, Volturno Occupato e tutti coloro che direttamente ed indirettamente hanno contribuito alla realizzazione del workshop.

Video by WinP Production

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